Asilo nido per cani a Firenze

Amore, servizi, alimenti ed accessori

Quando la famiglia va in vacanza, e un componente e’ a quattrozampe e con la coda, forse occorre un po’ di organizzazione in piu’, ma con la buona volonta’ e l’amore si fa tutto! A ben pensarci non e’ molto diverso di quando si va in vacanza con un bambino piccolo: le mete devono essere su misura di tutti i vacanzieri!
Mezzo di trasporto, alloggio e destinazione devono essere preventivamente organizzate per non trovarsi di fronte a brutte sorprese. Ci sono siti internet ad hoc che raccolgono informazioni di ogni tipo, uno per tutti dell’Enpa, ma anche sul sito del Ministero della Salute si trovano tutte le indicazioni ufficiali su come viaggiare con il proprio cane.

Meta: spiagge e alloggi su Internet si trova tutto!
Se un cane per amore segue il suo amico a due zampe ovunque, occorre pensare alle sue esigenze quando si programma una vacanza e quindi al suo benessere. In estate va bene portarlo al mare, ricordandosi sempre che le ore piu’ calde sono pericolose. Il mese peggiore per il mare e’ agosto e meglio sarebbe la montagna, agriturismi in collina, ecc... Citta’ d’arte meglio in inverno e comunque non in estate.
Mare e spiaggia sono sempre piu’ a portata del nostro amico a quattrozampe. Ci sono molte Bau Beach attrezzate, ma non tutti gli stabilimenti balneari accettano i cani e anche regolamenti comunali possono essere limitativi. Percio’ attenzione a controllare prima.

Link con liste di spiagge per cani:
http://tripfordog.com/cat/spiaggia-bau/
www.vacanzeanimali.it/bk-spiagge.html
https://www.homeaway.it/info/idee-vacanze/vacanze-estate/affitti-case-vacanze-spiaggia/spiagge-cani/spiagge-cani-italia
http://www.bauboys.tv/post/spiagge-cani-italia?gclid=CjwKEAjwqdi7BRCL6Zmjk5-rsTwSJABmrVabxFzkEkjgZQaEPxD9GmpTE3n9g6NE4T4rUte_vr7xmRoCraPw_wcB
https://www.petpassion.tv/blog/spiagge-cani-stabilimenti-balneari-pet-friendly-30021
Si puo’ andare all’estero ma occorre verificare la necessita’ di vaccinazioni particolari, di essere in regola con il passaporto, nonche’ controllare limitazioni a razze imposte in alcuni Paesi anche nell’Ue.
Albergo, campeggio, agriturismo, case in affitto, tutto e’ possibile a voi la scelta. Da Booking a Tripadvisor tutti i motori di ricerca per prenotare dove dormire hanno tra i servizi opzionabili quelli di verificare se i cani sono ammessi.

Mezzo di trasporto
Il cane puo’ utilizzare tutti i mezzi pubblici e privati di trasporto, seppur con una serie di limiti e di obblighi e di accortezze da parte nostra.

Auto
Un cane da solo puo’ stare in auto senza limitazioni di alcun tipo sia sui sedili che sul portabagli dietro, senza reti o divisori; se sono in numero superiore a due invece occorre il divisore (VEDI art.169 Codice della Strada). E comunque la guida non deve essere mai messa in pericolo dal cane, quindi dipende da lui e da come si comporta in macchina. Ci sono quelli che se la dormono tranquilli sul sedile di dietro o davanti o sui tappetini per i piedi, e ci sono quelli che si agitano un po’ troppo. Per questi e’ utile applicare come una rete o le sbarre divisorie o mettergli la cintura di sicurezza (quella per cani s’intende) e cosi’ la guida non e’ a rischio! Attenzione in estate alla temperatura alta, tanti accorgimenti e il cane non soffrira’ il viaggio: soste, acqua, tendine per l’ombra ai finestrini, ecc…

Treno
Tutti i cani possono viaggiare su tutti i treni: un viaggiatore e un cane, munito di certificato di iscrizione anagrafe canina e libretto delle vaccinazioni. Con queste differenze di taglia e di treni: piccola taglia con trasportino e borsa su tutti i treni senza biglietto, qualsiasi taglia senza trasportino con guinzaglio e museruola e pagando meta’ biglietto per Trenitalia o 50 euro su Italo per i cani sopra i 10 kg. Sui regionali sul “predellino” e non nelle fasce orari dei pendolari tra le 7 e le 9 dal lunedi’ al venerdi’. Informazioni piu’ dettagliate su:
Regolamento Trenitalia
Regolamento Italo

Aereo
Purtroppo l’aereo per i cani che superano i 10 kg sono un problema, infatti vengono ammessi solo in stiva e il viaggio e’ comunque uno stress e un rischio molto elevato. Quelli sotto i 10 kg possono invece viaggiare in cabina con noi, sempre uno solo per passeggero e prenotando. Ogni compagnia ha le sue regole sul peso del cane e del trasportino, sul costo del biglietto, ma eccezion fatte per le low cost, molte compagnie aeree accettano i nostri amici a quattrozampe. Sara’ nostra cura ed educazione portare un cane che non abbaia e che non reca disturbo agli altri passeggeri. Anche in cabina devono stare comunque chiusi nel trasportino, quindi occorre abituarli prima. Nel trasportino deve poter stare in posizione comoda, potersi girare e accucciarsi e essere sicuri che sia in condizioni di affrontare un viaggio soprattutto se lungo.

Nave
Numerose compagnie di navigazione consentono l’accesso di animali a bordo, e sul ponte, ma e’ opportuno informarsi per tempo sul regolamento della compagnia scelta per il viaggio. Alcune richiedono il certificato di buona salute redatto dal medico veterinario oltre al documento di identita’ dell’animale che deve accompagnarlo in ogni suo spostamento. Solitamente valgono le regole simili a quelle del treno e la differenza tra cani di piccola taglia e gli altri in particolare per accedere alle cabine.

Nota
Art. 169 del nuovo codice della strada - Trasporto di persone, animali e oggetti sui veicoli a motore
“(…) È vietato il trasporto di animali domestici in numero superiore a uno e comunque in condizioni da costituire impedimento o pericolo per la guida. È consentito il trasporto di soli animali domestici, anche in numero superiore a uno, purché custoditi in apposita gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete od altro analogo mezzo idoneo che, se installati in via permanente, devono essere autorizzati dal competente ufficio provinciale della Direzione generale della M.C.T.C.” 

 

a cura di Donatella Poretti per Aduc, Associazione diritti utenti e consumatori

Se si decide di far entrare un cane nella propria vita e nella propria casa il primo passo sara’ quello di andare dal veterinario. Se e’ un cucciolo si seguira’ l’iter delle vaccinazioni e della registrazione all’anagrafe canina con il microchip. Se e’ adulto si faranno le visite di rito per stabilire il suo stato di salute e il passaggio di intestazione del certificazione di iscrizione all’anagrafe.
Vaccini obbligatori
La prima vaccinazione e’ obbligatoria e va effettuata a circa 45 giorni, seguita da due richiami a distanza di 21 giorni l’uno dall’altro. I cani devono essere vaccinati contro il cimurro, la parvovirosi (gastroenterite virale), epatite, parainfluenza e leptospirosi. Per muoversi nel territorio italiano non e’ obbligatoria l’antirabbica, ma puo’ esserlo per alcuni Paesi all’estero e per alcune compagnie aeree anche su voli nazionali. Questa deve essere fatta almeno 30 giorni prima per ritenersi valida e rinnovata annualmente.
Il microchip, per legge
Il cane deve essere registrato presso l’anagrafe canina: si tratta di una banca dati realizzata dal Ministero della Salute che raccoglie le informazioni relative ai cani identificati in Italia per mezzo di microchip. La registrazione dei cani nelle banche dati regionali, che confluiscono in quella nazionale presso il Ministero della Salute, e’ un obbligo previsto dalla legge n. 281 del 1991 (Legge quadro in materia di animali d’affezione e prevenzione del randagismo) successivamente ribadito e piu’ dettagliatamente chiarito nella sua procedura da ordinanze ministeriali e sancito dall’Accordo 24 gennaio 2013.
Per quanto riguarda i cani, l’identificazione poteva avvenire in passato attraverso un tatuaggio sulla coscia, ma dal 1 gennaio 2005 il microchip e’ l’unico sistema identificativo nazionale valido e obbligatorio per tutti i tipi di cane; nel caso il tatuaggio sull’animale non fosse piu’ leggibile occorre procedere con la nuova registrazione.
Il microchip va applicato entro i 2 mesi di vita del cane alla Asl di residenza o negli ambulatori veterinari abilitati, e il costo e’ variabile. Nessun cane e’ cedibile, neppure in regalo se non dopo l’applicazione del microchip. E’ un codice di 15 cifre, leggibile con l’apposita macchinetta che permette di identificare il cane in caso di smarrimento, e per prevenire abbandoni e contrastare il fenomeno di furti o rapimenti. L’inserimento avviene tramite iniezione sottocutanea nella zona laterale del collo, a sinistra, utilizzando apposite siringhe. E’ un semplice transponder, una capsula di vetro biocompatibile, del tutto inerte, delle dimensioni di 11×2 millimetri che non emette nessun tipo di onda. Attenzione purtroppo non e’ un Gps, percio’ non si tratta di un sistema di geolocalizzazione. Ne esistono in vendita applicati a collari, gestibili con delle semplici App da smartphone, suggeriti per i cani dediti alle fughe!
La medaglietta, per prassi
Se il microchip e’ obbligatorio, e quindi il cane e’ sempre riconoscibile con la macchinetta in dotazione alla polizia municipale, provinciale, ai veterinari… la medaglietta con nome e numero di telefono e’ utilissima per evitare un passaggio del cane in canile. Trauma per il cane e multa per il proprietario. Chi lo trovera’ invece che chiamare il canile potra’ chiamare direttamente chi l’ha perso! E vedere un cane con collare e medaglietta rassicura anche chi lo trova per avvicinarlo. Ce ne sono di tutti i tipi, i gusti e i prezzi. Dalle tradizionali in metallo fino a quelle con il qr code leggibili con le applicazioni per smarthphone!
L’assicurazione, per tranquillita’
Un cane puo’ causare danni a persone o a cose. Il Codice civile stabilisce che “il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui l’ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dall’animale, sia che fosse sotto custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito”. Ecco che per stare piu’ tranquilli e’ bene dotarsi di una assicurazione almeno per coprire i danni a terze persone. La situazione classica e’ quella del morso dato all’area cani e l’eventuale richiesta di rimborso delle spese veterinarie da parte del cane che ha subito il morso! L’assicurazione piu’ semplice e’ quella sulla casa, la cosiddetta del capofamiglia, che spesso ha la copertura RC, ovvero il Rischio Civile di danni a terze persone causati dal proprio animale. Altri tipi di assicurazione tutelano dalle spese veterinarie, di ricerca del cane smarrito, di tutela legale, ecc…

 

a cura di Donatella Poretti per Aduc, Associazione diritti utenti e consumatori

Capita nella vita di subire gli eventi, eppure ci sono delle scelte importanti che devono essere fatte con la massima consapevolezza. Una di queste e’ quella di decidere di fare entrare nella nostra vita un cane e di accoglierlo come componente a pieno titolo della famiglia con tutte le conseguenze. E se siamo certi di avere tempo e amore da dedicare al nostro amico a quattrozampe possiamo essere sicuri di aver fatto una scelta che ci rendera’ la vita piu’ ricca e piu’ bella!
Comprarlo, adottarlo, cane con pedigree o di razza canile, cane piccolo, grande, a pelo lungo o corto? Un cane cucciolo o gia’ grande? Maschio o femmina? Dove cercarlo: Internet, veterinari, allevamenti, amici….?
Non sono domande peregrine, ma invece tutte importanti nell’ottica della scelta consapevole di colui che per molti anni ci fara’ compagnia. Chiediamoci intanto chi siamo noi e che stile di vita abbiamo e troveremo il compagno ideale, se nel frattempo non ci avra’ gia’ trovato lui!
Cucciolo o adulto?
Le famiglie con bambini possono trovare nei cuccioli tanta voglia di giocare e la bellezza di vederli crescere insieme. Sempre ricordandosi che i bambini vogliono il cucciolo, ma il sano desiderio si asseconda se si e’ coscienti che saranno gli adulti che si prenderanno cura del cane.
Se siamo piu’ avanti con gli anni e prendiamo un cane gia’ adulto c’e’ di positivo che richiedera’ meno energie e ci si assomigliera’ anche per stile di vita!
Maschio o femmina?
La femmina e’ piu’ dolce, solitamente piu’ ubbidiente e mansueta del maschietto, che invece e’ piu vivace.
Adottare un trovatello o comprare un cane di razza?
Prendere un cane al canile e’ un gesto molto generoso, e il cane non fara’ mai mancare la sua riconoscenza e l’affetto per averlo salvato da quella condizione. Ma attenzione ci sono casi difficili che non tutti possono o sanno gestire. La cattivita’, la gabbia, l’abbandono e le storie che li hanno portati al canile sono solitamente tenuti in considerazione da chi gestisce le adozioni per evitare ulteriori traumi e abbandoni per le difficolta’ che potrebbero sorgere.
Il pedigree, o comunque la scelta di acquistare un cane di razza puo’ garantire l’origine e la salute del cane, ma purtroppo non sempre. Assicuratevi sempre dall’allevamento o dai privati sulle condizioni dei genitori del cane in particolare che risultino esenti da malattie tipiche di alcune razze, ad esempio la displasia nei pastori tedeschi.
Ci sono razze che si valutano per motivi puramente estetici, perche’ vanno di moda, per la prestanza fisica o la bellezza, ma le caratteristiche di un cane da caccia o di un cane pastore o da difesa o da compagnia sono differenze non da poco. E’ bene conoscerle e valutarle bene.
Ci sono razze di cani con tanta energia e altre piu’ pigre, la taglia e le dimensioni influiscono e il tempo e la vita che gli proponiamo sono fondamentali. Ad un Labrador non possiamo offrire una vita sul divano, mentre un Carlino non dobbiamo immaginarlo a fare jogging la domenica mattina.
A questi link le razze e gli allevamenti riconosciuti ufficialmente:
- Fédération Cynologique Internationale
- Ente Nazionale della Cinofilia Italiana
Dove trovarlo?
I canili e i rifugi autorizzati in Italia sono 915, a questo link una lista
Su Internet ci sono tantissimi siti e annunci, verificare sempre le informazioni e se possibile andare a vedere le cucciolate, in particolare per i cani di razza. Ci sono anche i veterinari che possono fare da raccordo tra chi vuol adottare un cane e chi ha una cucciolata.
Ma delle volte capita che sia il miglior amico dell’uomo a trovarci, e allora lasciamo la porta aperta a questa bellissima opportunita’!
 
a cura di Donatella Poretti per Aduc, Associazione diritti utenti e consumatori

Con il primo numero della rubrica “Vita da Cani”, curata da Donatella Poretti inizia la collaborazione con Aduc, associazione per i diritti degli utenti e consumatori.

Vita da cani. Perche’ entra un cane nella nostra casa: la scelta

Secondo gli ultimi numeri i cani censiti e registrati in Italia sono circa 7 milioni, senza contare che 4 italiani su 10 vivono insieme ad un animale cane, gatto, pesce, roditore o altro che sia. E' il cane il 'quattro zampe' piu' presente nelle case (53,7% contro il 45,8% che preferisce il gatto).
Dal Rapporto Italia dell'Eurispes si registra tuttavia un lieve calo per la presenza degli animali nelle nostre case. Un effetto della crisi economica, del moltiplicarsi degli impegni quotidiani troppo gravosi per permettersi il lusso di accudire un animale oppure potrebbero avere avuto effetto anche le tante campagne, che sensibilizzano l'opinione pubblica a prendere in seria considerazione i bisogni degli animali prima di decidere se adottarne o meno uno.
Come e perche’ entrano i nostri amici animali nelle nostre case e nelle nostre vite? Siamo sempre consapevoli dell’impegno cui si va incontro in cambio dell’amore che sono in grado di darci gli animali?
Con questa rubrica proviamo a limitarci ad alcune considerazioni, consigli pratici e rimandi alle leggi dedicati al miglior amico dell’uomo: il cane.
Secondo una ricerca sugli italiani e gli animali da compagnia realizzata da Gfk Eurisko (Rapporto Assalco – Zoomark 2013) piu’ del 90% dei proprietari e piu’ dell’80% dell’opinione pubblica attribuisce benefici reali alla presenza degli animali da compagnia. I risultati sono particolarmente significativi se consideriamo cio’ che la “gente” pensa dei cani e dei gatti, indipendentemente dall’esserne proprietari: i cani e i gatti aiutano a stare meglio (84%); danno molto, senza nulla chiedere in cambio (81%); tengono davvero compagnia (80%); sono veri e propri componenti della famiglia (70%); sono di grande aiuto nei momenti difficili (65%).
I proprietari sono convinti che il benessere e la buona qualita’ della vita, soprattutto in un momento difficile come l’attuale, siano favoriti dalla presenza di animali da compagnia (81% proprietari). Ma anche l’opinione pubblica italiana, in maggioranza, ritiene che i pet aiutino nei frangenti critici (60%). Sono vissuti come un supporto ed una fonte di serenita’ e consolazione nei momenti difficili.
Per quanto riguarda il desiderio di avere animali da compagnia da parte di chi non ne ha, la ricerca fornisce dati sorprendenti: il 55% vorrebbe averne, e il 20% sta pensando di adottarne uno nei prossimi mesi.
Spesso si chiamano animali domestici, da compagnia, ancora in alcuni casi da guardia, da caccia, insomma come se fossero oggetti con una funzione dettata o comunque utile all’uomo, il soggetto. In realta’ il cane che entra nelle nostre case entra a pieno titolo come componente delle nostre famiglie e la scelta non puo’ essere inconsapevole o leggera. A differenza di un vestito, non si cambia, ne’ tantomeno si lascia dentro all’armadio chiuso.
Decidere di vivere con un cane e’ una decisione importante, deve essere presa responsabilmente e non subita. Ecco perche’ la prima scelta e’ proprio quella di scegliere di condividere la propria vita con un cane e di farsi carico delle sue esigenze. Non sono molte, ma e’ indispensabile rispettarle per avere un cane sereno e felice.
Occorre del resto ricordare come il maltrattamento di animali, l’uccisione, l'abbandono e la detenzione incompatibile con le loro caratteristiche etologiche sono comportamenti vietati e puniti dal nostro Codice penale, in particolare grazie alla legge 189/2004. Viene punito con l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro chi abbandona un animale o lo detiene in condizioni incompatibili con la sua natura producendo gravi sofferenze. E la reclusione da tre a diciotto mesi e’ prevista per chi per crudelta’ o senza necessita’, ne cagiona la morte.
Le dimensioni e le razze possono e devono essere valutate nella scelta. E se non e’ fondamentale avere un giardino, e’ necessario portarlo a passeggio e al giardino per socializzare, per camminare, per esplorare, per “annusare” in giro, insomma.
Se il gatto puo’ stare a casa tutto il giorno da solo, il cane ne soffre terribilmente e non solo per i bisogni fisiologici, ma perche’ si annoia e si stressa. Il cane adora stare in compagnia dell’uomo, ovunque. Se il proprio stile di vita e gli impegni di lavoro non ci consentono di far vivere un cane serenamente pensiamoci bene prima di prenderlo, sarebbe un atto egoistico fine a se stesso. Essere amati e’ amare.
Fatta la scelta di accogliere un cane nella propria casa, molte altre ce ne aspettano.

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